sabato, 20 dicembre 2008

Inaugurazione Mostra "LiberaMente Artisti sotto... il campanile"

Mostra collettiva d'arte (pittura, scultura, fotografia, ...) organizzata dall'Associazione Culturale LiberaMente Camuni.
Inaugurazione mercoledì 24 dicembre alle ore 17:30 con concerto acustico d'apertura del cantautore fichissimo camuno "Carlones Kamal" (www.myspace.com/carlonescarlazzi) circondato da una ghenga di zingari selvatici.
Cibo e bevande sranno presenti e gratuite. Si spera nella presenza massiccia di donne. Possibilmente pienotte.

Aspettando la venuta del Cristo (e la mia.
il 6 gennaio alle 17:30 per la chiusura della mostra concerto della "Feder sbinda band", trio folk camuno-bergamasco veramente fico.

La mostra sarà visitabile nei giorni feriali dalle 20 alle 22, i festivi dalle 18 alle 20. Il 25, 30, 31 dicembre e il 1 gennaio la mostra rimarrà chiusa. Per informazioni chiamare il 3203882177 (orario pasti o serale) oppure scrivere a liberamentecamuni@libero.it.
Oppure venire e basta, ostia!!!
postato da: camuniparanoici alle ore 12:53 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 31 ottobre 2008




HAPPY HOUR

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postato da: camuniparanoici alle ore 17:48 | Permalink | commenti (14)
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martedì, 16 settembre 2008
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CARO AMICO ALBATROSS
postato da: camuniparanoici alle ore 17:55 | Permalink | commenti (29)
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martedì, 26 agosto 2008

http://www.vallecamonicacultura.it/news.php?newsid=1746
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domenica, 03 agosto 2008

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" VANGUARDIA.  Dal Granito al Fluorescente"


 Mostra: “Vanguardia dal granito al fluorescente”

Luogo: Museo della Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo

Indirizzo: Nadro di Ceto in Via Piana 29,

Inaugurazione: sabato 9 agosto 2008, ore 15.30

Durata: dal 9 agosto al 14 settembre

Orario: 9.00-12.30 / 13.30-18.00

Informazioni: tel 0364/433465

                         e-mail: info@arche7.it

 

 S’inaugura sabato 9 agosto 2008, alle ore 15.30, nelle sale del Museo della Riserva Naturale delle Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, la mostra VANGUARDIA . Dal granito al fluorescente

 

Attraverso questa mostra, realizzata in collaborazione con il Museo della Riserva, due artisti emergenti dell’avanguardia artistica camuna, intendono  ripercorrere, con il loro lavoro, 10 000 anni di segni, il bisogno di comunicare, un ' eredità pesante addosso scavata nella pelle e scritta sul disco della nostra memoria.

Ricordi atavici, duri a morire, forti come blocchi dell' Adamello e assi di paghèr.
Coriacei come il granito, a testa alta per i cammini della vita, orgogliosamente temprati dalle bizze umorali di una valle chiusa e splendida.
Da diecimila anni fa a dopodomani, un tentativo di ordinare le cose del mondo per dire "io sono".

 Le opere esposte sono eseguite da Diego R. e Sirio B.

 

 
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QUADRO mostra sirio e diegoSB.JPG

 

 

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domenica, 20 luglio 2008

"La maggior parte degli studenti
 si occupavano di sport e politica,
 perchè offrivano occasioni di chiasso"
ignazio silone "vino e pane"

ode a chi mi definisce psicopatico

E POI CI CHIEDIAMO PERCHè LA RIVOLUZIONE HA FALLITO

ubriachi che distruggono barche e si strusciano su panchine.
buoni samaritani che si trasformano in orchi
urla fastdiose che ritmano giochi da mongoplegici
vino e vomito ovunque
facci distrutte schifate divertite
singhiozzi e lacrime in sottofonfo
sublimi crisi di coppia
moralismi e antimoralismi
ascendenza del proprio io a essenza superiore
predichi bene e razzoli male tesoro
rimasugli di vomito sulla scopa
erano mezze penne con pomodorini freschi
ahhhh la pasta punk
bestemmie.
per favore riaprite i manicomi
e non sarà certo io il primo ad essere ricoverato.
vero accusatori?
io avrò almeno l'orgoglio di andarci di mia spontanea volontà
l umanità mi fa sempre più schifo
postato da: camuniparanoici alle ore 11:54 | Permalink | commenti (19)
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mercoledì, 04 giugno 2008
ANCHE I BOLSCEVICI OMAGGIANO YVES

DAL MANIFESTO DI MARTEDì 3 GIUGNO


Yves, il piccolo principe che salvò la Francia
Il grande stilista, che flirtava con l'arte e il cinema, è morto a Parigi. Aveva 71 anni. Successore di Dior, rivoluzionò l'alta moda, inventando il «now» e il «nude» look. Fra le sue creazioni, il celebre Mondrian dress
Michele Ciavarella

Addio Piccolo Principe dagli occhi pervinca. Addio «Petit Enervé», come gli piaceva definirsi citando Proust, cosciente del mal de vivre e del suo genio. Addio all'inventore di tutta la moda che ancora oggi indossano uomini e donne: le stampe maculate, l'abito trapezio, la moda-arte, il nude look, lo stile androgino, lo smoking, la sahariana. Addio al creatore della Haute Couture più intellettuale e snob mai esistita e all'inventore della «moda per tutti». Addio al «piccolo principe che salvò la Francia» e che con oltre 150 collezioni ha inventato lo stile del secondo Novecento, mettendo le basi per quella del Ventunesimo Secolo e segnando tutti i primati possibili, lasciando agli altri, a quei suoi colleghi che calcano oggi le passerelle di Parigi, Milano, New York e Londra, il piacere e l'onere della citazione e dell'omaggio al suo stile.
Yves Mathieu-Saint Laurent è morto ieri a 71 anni, più giovane tra i vecchi maestri della moda del Secondo Novecento, la cui notorietà e la cui importanza nella vera rivoluzione della moda dal secondo dopoguerra al 2000, porterebbe a pensarlo come un magnifico centenario. E invece no, era nato solo il 1 agosto 1936 a Orano, in Algeria, da una famiglia di ricchi magistrati alsaziani. E ha cominciato presto, prestissimo, a 18 anni, assunto il 20 giugno 1955 come «modellista di studio» da Christian Dior, a Parigi, dove si era diplomato alla scuola della Chambre des Créateurs, il più giovane tra quelli che sarebbero diventati gli altri grandi del suo tempo, a partire da Karl Lagerfeld, supportato da una madre complice e spinto solo dal suo talento.
Fragile, ossessionato dai ricordi di un'adolescenza sessualmente violata, il piccolo Yves arriva da Dior nel pieno del successo del New Look, lo stile che ha fatto rinascere la moda dopo la guerra. Presto, diventa il delfino del Maestro e solo due anni dopo, sulle sue spalle fragili cade una responsabilità enorme. È il 24 ottobre 1957. Parigi è scossa. Il mondo della moda piange la morte improvvisa, immatura, crudele, di Christian Dior, stroncato da una crisi cardiaca a Montecatini. Che cosa ne sarà di un impero da sette miliardi di dollari con otto società distribuite sui cinque continenti? Il 15 novembre 1957, ventidue giorni dopo, il direttore finanziario della Maison annuncia la nomina di Yves Mathieu-Saint Laurent a successore di Christian Dior. Il primo record della sua carriera, Yves Saint Laurent lo segna quindi già all'esordio: a 21 anni è il più giovane couturier del mondo. Primato assoluto, finora non eguagliato. Un mese e mezzo più tardi, il 30 gennaio 1958, questo giovane dagli occhi pervinca protetti da spesse lenti da vista incorniciate in una scura montatura, trionfa con la prima collezione, «Trapèze»: l'abito, che prende forma e vita addosso alle donne, diventa movimento. E i giornali esultano: «Ha salvato la Francia». Davanti al portone dell'atelier, una piccola folla lo acclama come un eroe. E lui dal balcone saluta, trionfante ma impaurito e malinconico. Sarà chiamato «Christian II, il giovane triste».
Da qui in poi nasce il sogno infinito di una storia inimitabile, che si compone di abiti e di stile, soprattutto di anticipazioni e rivoluzioni. In quarant'anni di lavoro, Saint Laurent ha inventato tutto. Ha precorso i tempi, li ha interpretati, celebrati. «Il grande talento di Yves Saint Laurent», ha scritto nel '62 Lucien François sulla rivista Combat, «è quello di conferire un allure aristocratico ai tic del suo tempo». Questa operazione il «ragazzo dai nervi d'acciaio», come lo definì Yukio Mishima che lo conobbe a Tokyo nel '63 in una breve stagione di equilibrio, l'ha condotta per tutta la sua vita professionale.
Resta da Dior fino al 1960: lo richiamano militare in Algeria. Torna presto a Parigi, ma in un ospedale psichiatrico: un'altra violenza sessuale lo segnerà a vita, portandolo nel «mondo a parte» dei depressi geniali. Da allora si occuperà di lui Pierre Bergé, giovane intellettuale che poi sarà una delle menti del rinnovato Partito Socialista francese al quale Mitterand consegnerà la Presidenza e il rinnovamento dell'Opéra, a cui era già legato sentimentalmente. Perso ingiustamente il posto da Dior, Bergé fa di tutto per trovare i finanziamenti necessari per aprire la Maison Saint Laurent. Vinta una causa miliardari per l'epoca, gli altri fondi arrivano da un ricco uomo d'affari di Atlanta, J. Mark Robinson, e il 4 dicembre del 1961 apre ufficialmente la sua Maison.
Il 24 gennaio 1962 presenta la sua prima collezione autografa: successo delirante, nasce il «Now Look» (in contrapposizione al «New Look» di Dior), cioè la base di tutta la sua moda futura: la blusa, il caban, la giacca alla marinaio, il cappotto. Nel luglio del '65 il rumore suscitato dalla collezione Mondrian gli porta un altro titolo, definitivo: «re di Parigi», come scrive Women's Wear Daily. Il '66 è l'anno dalla creatività pirotecnica: il primo smoking da donna, il «nude look» (due anni prima del Maggio 1968! E mai scandalo fu accolto con tanto successo) e i costumi per Belle de Jour, il film di Luis Buñuel con Catherine Deneuve, un'altra pietra miliare in quella sua diabolica abilità di usare gli stessi strumenti della borghesia per distruggerne gli elementi conservatori. Nel '71 scuote di nuovo il mondo della moda: per la collezione Libération si ispira a Paloma Picasso, sua amica-quasi-figlia-adottiva, che si veste con gli abiti trovati al mercatino delle pulci. Il mondo della moda di allora, contraddittoriamente conservatore, non lo capisce e il Time parla di «Yves Saint débâcle». Lui risponde con un altro scandalo: lo stile rétro. In più, si trasforma in testimonial di se stesso: posa nudo in una foto di Jeanloup Sieff per pubblicizzare la sua prima acqua di colonia maschile. «Sono pronto a tutto per vendermi», dichiara. Negli anni che seguono, sempre protetto, consigliato, diretto dal compagno Pierre Bergé, si impegna in importanti operazioni finanziarie. Finché nel '73, dopo la morte di Chanel, di Balenciaga e di Elsa Schiaparelli, Yves Saint Laurent resta, secondo le parole di Bergé, «l'unico re vivente». Nel '75 arriva lo stile androgino, e nel '76, con la collezione Opéra-Ballets russes, il New York Times scrive che «questa collezione rivoluzionaria cambierà il corso della moda nel mondo». E Yves Saint Laurent ha compiuto «solo» 40 anni. Gli anni '70 si chiuderanno in modo memorabile: le collezioni «esotiche» con omaggi alla Spagna di Vélasquez, al Marocco di Delacroix, alla Cina, a Picasso, ad Aragon, a Shakesperare. (Il misto di genialità, trasgressione, invenzioni, scandali, eccessi e rivalità di quegli anni 70 sono raccontati in The Beautiful Fall di Alicia Drake, Bloomsbury Publishing). Gli anni 80 si aprono con la creazione dell'uniforme di Marguerite Yourcenar per l'ammissione all'Académie Française e con l'omaggio a Matisse. Nell'83 Diana Vreeland organizza l'esposizione al Metropolitan di New York Yves Saint Laurent, 25 anni di creazione, la più grande retrospettiva dedicata a un sarto vivente che raccoglie oltre un milione di visitatori. Dopo, il suo nome viene scritto nel dizionario Larousse. E Yves, come Marcel Proust, forse il suo più grande ispiratore di vita, si ritira dalla mondanità. Ma continua a fare «la moda». Almeno fino al 22 gennaio 2002, quando al Pompidou va in scena l'ultimo atto di una lunga storia di moda e di cultura: Yves sale per l'ultima volta in passerella, alla fine di una sfilata retrospettiva che riassume i suoi 40 anni di moda. Nel suo discorso di addio dice: «Ho conosciuto la paura e la solitudine, i falsi amici che sono i tranquillanti e gli stupefacenti, la prigione della depressione e quella delle case di cura. Credo di non aver mai tradito l'adolescente che mostrava i suoi schizzi a Christian Dior con una fede e una convinzione che non ho mai abbandonato. Nonostante questo, ora ho deciso di dire addio a un mestiere che ho tanto amato». Il suo marchio, intanto, non è più suo, comprato nel 1999 dal Gruppo Gucci. Yves non ci sta al gioco del «protagonismo per forza» in casa d'altri. Si tiene lo scettro ma lascia il regno. Poi, la grave malattia che ieri se l'è portato via. E la moda piange la diva che non ha più scale da scendere.
postato da: camuniparanoici alle ore 14:04 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 29 maggio 2008

DOMANI VENERDI 30 ALLE ORE 19

APERITIVO "LA GRANDE ABBUFFATA" IN ONORE DI MARCO FERRERI
IN SEGUITO PROIEZIONE DEL FILM "L'UDIENZA"
IL TUTTO PRESSO LA FUCINA FRANZONI DI BIENNO
postato da: camuniparanoici alle ore 17:02 | Permalink | commenti
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domenica, 11 maggio 2008


La biblioteca civica di Bienno, Lassurdo , il buon dio e il crudelissimo gino

sono orgogliosi di presentarvi una straordinaria rassegna cinefilmica dedicata a Marco Ferreri, ad 11 (non 10) anni dalla scomparsa.


venerdì 16 maggio “Dillinger è morto”

venerdì 23 maggio “La donna scimmia”

venerdì 30 maggio “l’udienza” (+ la grande abbuffata a partire dalle ore 19.00)


Tutte le proiezioni iniaziano alle ore 21.00 e avranno luogo presso la FUCINA FRANZONI  (inizio salita rooster) a bienno

Qualsiasi genere di conforto sarà ben accetto.
è consigliato l'abito scuro
postato da: camuniparanoici alle ore 13:01 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 11 maggio 2008


flash di una vita mediocre che pulsa  in queste assolate giornate pseudo estive.
l aria condizionata mi obbliga a scatarrare almeno due volte al minuto. tossisco dei rantoli secchi.
nonostante i quasi 30 gradi metto lo stesso il giubbino. cazzo l ho comprato non mi va di internalo subito in armadio a respirare vapori antitarmici.
milano è solo smog e gola secca. popolata da incravattati di cattivo gusto, fighe notoveli, razze varie e zanzare.
le vetrine espongono atrocità su atrocità.
perfavore yves torna tra noi, evangelizza questo popolo di pecoroni senza stile, ti stenderò un tappeto rosso coperto da petali d orchidea a patto che tu mi faccia un vestito su misura.
berlusconi comincia la sua avventura col suo gregge di piduisti, mafiosi, indipendentisti padani e soubrette catapultate dalle trasmissioni di magalli a palazzo chigi.
pure gheddaffi ha qualcosa da ridire su ste governo. si faccia i cazzi suoi e ci regali un po di petrolio.
oh povera italia stupenda e misera terra.
terra governata da palizzanari assetati di denaro che violentano le città. e i politici li che gli leccano il culo e fanno le leggi a doc per loro. stanno riuscendo a cementificare anche il parco archeologico piu esteso del mondo.
tra le rovine dell appia antica hanno costruito pure un mini golf e una fabbrica di lapidi.
e giù coi condoni. fra un po il colosseo diventerà un enorme mc donald's e il chiostro del bramante la sede di qulache finanziaria lussemburghese.
ma vendiamoli pure ai giapponesi i nostri bene artistici, ultimo orgoglio di un italia in ginocchio, loro li curerebbero meglio.
stamattina ho capito che da domani dovrò andare a bere il caffè in camicia nera. non che le camicie nere mi stiano male anzi, ma il clima iper fascista del mio bar abituale un po mi nausea. fascisti convinti, fascisti perchè quando c era mussolini si stava meglio, fascisti perchè quello convinto gli dice che votare forza nuova è un ottima scelta. gli altri clienti votano berlusconi. non so chi è peggio.
io me ne sto al tavole fintamente assopito nella gazzetta e ascolto. se fossi un duro li piglierei a papine dal primo all ultimo. ma fondamentalmente sono al bar per bermi un caffè e una birretta non per far giustizia.
sentendo certi dichiarazioni i muscoli del viso mi si irrigidiscono assai, ma resto chino sui fogli rosa.
mi son rotto i coglioni di scrivere. non ho mai nulla da dire.
apatia cerebrale.
bye bye
postato da: camuniparanoici alle ore 11:20 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 26 aprile 2008
 
per veronica: se sei tu la visitatrice del blog da buenos aires. ti saluto e ti auguro buona vita argentina
postato da: camuniparanoici alle ore 11:15 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 24 aprile 2008

l'esistenza di dio è uno dei dubbi che affligge l umanità da tempi remoti.
fondamentalisti, iper credenti, dubbiosi ,agnostici atei ,bolscevici: tutte categorie di pensiero che ruotano attorno al grande dilemma.
io mi pongo nella categoria dei dubbiosi più verso il si che il no.
e sincermante son convito che ogni tanto in qualche momento in qualche luogo dio esista.
ieri ne ho avuta la prova.
birreria storica sita in bienno, dalle 22 alle 24: BIRRA GRATIS SENZA LIMITE.
DIO per quelle due ore è esistito, venendo incontro all interminabile bisogno di luppolo dei kids senza chance e soldi.
poi dopo la mezzanotte come cenerentola se ne è sparito, lasciandoci sbronzi e col portafoglio semi pieno.
ieri dio aveva le sembianze di un galletto.
grazie
postato da: camuniparanoici alle ore 13:52 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 17 aprile 2008


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Louis-Ferdinand Auguste Destouches.
Céline
1894-1961

scrittore e medico francese
                       
                  
Viaggio al termine della notte
                   Morte a credito

      Mea culpa

     Guignol's band

  Casse-pipe

     Trilogia del Nord  

postato da: camuniparanoici alle ore 13:13 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 15 aprile 2008
deserto rosso
 
la sinistra non ha più un rappresentante nel parlamento italiano.
i risultati di ieri sono stati una scoppola senza eguali per la fu rifondazione comunista, i furono verdi e comunisti italiani. paf spariti in un colpo.
il 4% che sembrava una formalità non è stato neppure sfiorato. adesso solo cenere e la fenice tarderà a rinascere.
non ho sentito nessun mea culpa ma solo un rimbalzare di responsabilità. non hanno dignità neanche nella palese sconfitta sto politicanti.
del glorioso partito comunista non è rimasto più nulla. probabilmente l italia è l unico paese occidentale senza una rappresentanza di sinistra nel parlamento.
l ex compagnuccio walter è più a destra di berlusconi e quindi inizi la festa.
eravamo già nella merda e adesso affogheremo sempre di più.

consiglio per la rinascita della sinistra:
i suoi giovani rappresentanti dovrebbero tagliarsi barba e capelloni e rendersi più presentabili e meno anacronistici, sarebbe il primo piccolo passo avanti

a quelli che comabattono il sitema politico lasciando scheda bianca o nulla: BRAVI AVETE VOTATO BERLUSCONI. non pensavo che il silvio fosse un anarcoide come voi. probabilmente anche il cavaliere dopo due pinte di birrozza diventa anarchico.

auguro 5 anni di buon governo. probabilmente morirò di fame prima.
che il deprimente spettacolo abbia inizio
venghino signori venghino
postato da: camuniparanoici alle ore 12:32 | Permalink | commenti (10)
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martedì, 01 aprile 2008
IO CREDO IN DIO (NEL MIO)

SE IL DIO DI TUTTI ERA UN BUON MANEGGIATORE D'ARGILLA, IL MIO DIO ERA UN GRAN SCALPELLINO.
INFATTI SE IL RESTO DELL UMANITà è STATA CREATA PLASMANDO FANGHIGLIA, IO SONO STATO SCOLPITO IN UN BLOCCO DI GRANITO DELL ADAMELLO.
BRANCO DI FANGOSI PLEBEI, VI DISSOLVERETE AL PRIMO VERO SOLE. SOLE CHE MI RENDERà ANCORA PIù SPLENDENTE.
postato da: camuniparanoici alle ore 13:12 | Permalink | commenti (10)
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lunedì, 31 marzo 2008
..fuente

questo raccapricciante personaggio nella foto potrebbe essere kurt cobain se fosse ancora vivo.
per fortuna kurt si è suicidato.
questo zazzeruto essere sovrappeso con dei ridicoli occhiali è un cittadino che ha sempre votato comunista e che il 13 aprile darà il suo voto a sinistra critica.

IL 13 - 14 APRILE NON VOTATE!

che questa foto vi sia da monito



per parcondicio: non è un post contro comunisti o sinistra critica bensì contro ogni formazione politica presente nelle liste elettorali.
postato da: camuniparanoici alle ore 17:45 | Permalink | commenti (17)
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giovedì, 27 marzo 2008


VITTORIO VITAZZI VITO VITT      9,5    
sublime gran maestro del dandysmo camuno, nonostante le clarks
                                                                      sfatte e la barba incolta. avrebbe meritato 10, ma le minaccie contro
                                                                      la mia persona hanno abbassato il voto. peccatore.                                       
postato da: camuniparanoici alle ore 14:46 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 21 marzo 2008

GLI SLOGAN SONO COME COLLUTTORIO, SERVONO SOLO A SCIAQUARSI LA BOCCA E LASCIARE UN BUON PROFUMO.
postato da: camuniparanoici alle ore 18:13 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 18 marzo 2008
SIAMO ALLA FRUTTA............ NO AL DOLCE

"ma io non miro al successo bensì alla gloria che è tutt'altra cosa,
per  quanto coloro che si godono il successo siano di parere
contrario  nonostante gli esempi del passato"
giuseppe berto  "il male oscuro"

ho mal di testa.
catarro esplode dalle mie viscere.
 sono a secco di vita di speranze e di benzina.
sono fermo da settimane alla pagina 267 del miglior romanzo italiano mai scritto.
la castrofe veleggia sopra il mio capo.
 continuo a comprare maglioncini scozzesi e maglioni marinari italiani probabilmente tarocchi. sono i miei unici investimenti per il futuro. anche se nel futuro mi staranno stretti. o forse sono solo un monito a non ingrassare.
all mia età inizio a capire quanto sia brutta la precarietà.
mi convinco che abbiano fatto bene a uccidere marco biagi o almeno la sua idea.
leggi che cercano di migliorare la situazione la peggiorano ulteriormente.
vedo vetrine rotte e scritte di pessima calligrafia. non fanno neanche il solletico.
le sfilate di carnevale ancor meno.
arriveranno le bombe e l illusione di qualcosa di nuovo, ma lo prenderemo sempre in culo.
il nostro calvario è peggiore di quello di cristo. almeno lui non doveva lavorare.
la prossima volta cercherò lavoro come profeta.
postato da: camuniparanoici alle ore 17:59 | Permalink | commenti (7)
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martedì, 29 gennaio 2008
bo
sinceramente non capisco se abbia senso scrivere su questo blog.è gradevole che ciò che scrivi possa essere letto da molte persone, ma ciò che mi aspettavo era almeno un piccolo riscronto. fondamentalmente a visitar ste blog sono i soliti 4 gatti, almeno penso, gente che conosco pure di persona. saltuariamente magari qualche navigatore della rete ci capita e magari qualcosa legge.
la maggior parte saran cazzate, ok va bene, ma alcuni post hanno dei concetti e delle provocazioni, o quantomeno della citazioni. come commenti solo insulti, cazzate e tesi super intellettualoidi- borghesi in parole povere stupide.
mai nessuno che mi chiede ma chi cazzo è sto emanuel carnevalì, da me citato più volte. si vede che la gente vuole continuare a leggere la merda che gli dicono (laureandi i  lettere compresi.)tutto questo fa cascare le braccie. ma l umanità è davvero così inetta?.
un noto scrittore camuno quotava al 98 % il tasso di persone inette. qualcuno gli ha risposto che era persino ottimista .quindi in una normale serata al conary sarebbero solo 3 o 4 le persone interessanti e non inette presenti nel pub?
i calcoli li lascio a voi benpensanti, laureabondi, compagnondi, cameratondi, borghesondi, io di qua io di la bondi.

postato da: camuniparanoici alle ore 14:49 | Permalink | commenti (21)
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martedì, 29 gennaio 2008

CITAZIONISMO


"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri"
(don Lorenzo Milani)
 
postato da: camuniparanoici alle ore 14:28 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 29 gennaio 2008

"I nostri genitori non giocheranno mai a tennis, a volano, a golf. Non andranno mai a sciare. Non mangeranno mai in un ristorante di lusso. Non compreranno mai uno scrittoio Luigi Filippo, una poltrona Luigi XV, piatti Guy Degrenne, bicchieri Baccarat, e neppure una tenda Habitat. Non assisteranno mai a un concerto di musica classica. In vita loro non possederanno mai un appartamento o una piccola proprietà da qualche parte in Francia dove finire tranquillamente i loro giorni. No, al prezzo di molti decenni di sacrifici, hanno preferito investire in case nell'entroterra africano, in cemento, che assomigliano vagamente a dei cubi e che loro chiamano ville. I nostri genitori non gusteranno mai champagne, caviale o tartufi. Fanno la spesa alla Lidl e acquistano tonno al naturale, patate, insalate messicane in scatola, fagioli, fagiolini, semola, riso, pasta, bevande gasate, imitazioni della Coca-Cola e dell'Orangina. Sempre i prodotti meno cari, i più zuccherati, i più salati. Non dormiranno mai tra lenzuola di lusso. Né passeranno mai un weekend a Londra, Vienna o Milano."

 

Djouder Ahmed -" Disintegrati. Storia corale di una generazione di immigrati"

postato da: camuniparanoici alle ore 14:24 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 11 gennaio 2008

«Non offendetemi chiamandomi "scrittore" e io non vi chiamerò macellaio droghiere cameriere dottore uomo d'affari ladro e assassino».
                                                  
                                                   e.c. (firenze 1897-bologna 1942)
postato da: camuniparanoici alle ore 11:59 | Permalink | commenti (5)
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